LIGURIA PAESI ABBANDONATI

CANATE DI MARSIGLIA

Canate è una frazione di Marsiglia nel comune di Davagna nell'entroterra di Genova ed e' abbandonata (semi) da molti anni. Veniva tramandato, fino a non molti anni fa dalle nonne ai nipoti, che il primo nucleo abitato fosse stato fondato da saraceni in fuga dalla costa e questo spiegherebbe il fatto che non abbia neanche una minuscola chiesetta e che effettivamente qualche discendente avesse dei tratti somatici orientaleggianti.
E' situato in Un piccolo pianoro soleggiato a 550m circa nei pressi del monti Lago e Alpesisa (989 m), lungo l'Alta Via dei Monti Liguri e nelle sue vicinanze scorre il rio Canate che va ad alimentare le acque un tempo incanalate nell'Acquedotto Storico di Genova ed oggi utilizzate dall'ente di diStribuzione dell'acqua di Genova.
Non è mai stato raggiunto da una strada carRozzabile e le case furono allacciate alla linea elettrica intorno al 1930. Stupiscono alcune case costruite con particolare cura e con materiali di una certa qualità data la posizione non molto accessibile. Infatti la via più breve, per raggiungere la strada carrozzabile ed mezzi pubblici a Prato, alla periferia di Genova, passava un tempo per un sentiero denominato "dei mille scalini", oggi frequentato dagli escursionisti. Un tempo però molti abitanti andavano a lavorare nel porto di Genova e quindi pur percorrendo ogni giorno due ore per andare e due per tornare, spesso a dorso di mulo, e potevano quindi contare su una rendita e quindi permettersi qualche piccola comodità.
Il terreno esposto al sole permetteva lo sviluppo della vite che gli abitanti coltivavano su diverse fasce e infatti è stato possibile trovare damigiane, botti di legno e attrezzi per la produzione del vino. Il borgo aveva quindi anche un forno ed una classe elementare ed ogni famiglia aveva due o più mucche.
Il borgo è stato teatro di rappresaglie durante la seconda guerra mondiale, tanto da essere incendiato, ed e' abbandonato dagli ultimi abitanti alla fine degli anni 50 allorquando Marsiglia, raggiungibile a piedi nel bosco, venne raggiunta dalla strada asfaltabile e da una corriera.

Informazioni storiche da:
- Felolo Luigi "I turchi di Canate", R Ni d'Aigura, Genova, nr. 20, Luglio - Dicembre 1993
- Fezzardi Marco "Monte Bano, molte storie. Guida ai villaggi abbandonati alle spalle di Genova", Ed. Grafiche G7, 2004






























Canate of Marseille is a village in the municipality of Davagna in the hinterland of Genoa and abandoned (semi) for many years. Was handed down, until a few years ago from grandmothers to grandchildren, that the first settlement was founded by some Saracens from the coast and this will explain why it does not have even a tiny church and actually that some descendants had some eastern somatic aspects.
It is situated in a small sunny plateau at about 550m above sea level, near the Alpesisa mount (989 m), along the Liguria Mountains High way trek and nearby the Canate river that goes into the water supply once channelled into the Historical Waterduct of Genoa and now used by Genoise water supply authority.
It has never been reached by a road and the houses had the electrcal power line around 1930. Surprisinly some houses were built with great care and with material of a certain quality because although the position is not very accessible for material transports. In fact, the shortest way to reach the paved road and public transport in Prato, on the outskirts of Genoa, used just a path called of "the thousand steps", now popular among the hikers. At one time, however, many people went to work in the port of Genoa and then while walking every day two hours to go and two to come back, sometime by mule, and could therefore count on a income and therefore afford some small comfort.
The land exposed to the sun allowed the development of the grapes among differente levels of cultivated terrains, and in fact it was possible to find demijohns, wooden barrels and tools for wine production. The village had also an oven and a primary school and each family had two or more cows.
The village was the scene of reprisals during the Second World War, to the point to be burned, and it was abandoned by the last inhabitants in the late 50's when Marseille, to reached walking in the woods, was joined by a tarmac road and a bus.

Historical information from:
- Felolo Luigi, "The Turks of Canate" R Ni of Aigura, Genoa, nr. 20, July - December 1993
- Fezzardi Marco, "Monte Bano, many stories. Guide to the abandoned villages behind Genoa," Ed G7 Graphics, 2004



PASSEGGIATE A LEVANTE
PRESENTAZIONE A FINALBORGO


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testi e fotografie
di Enrico Pelos


Prefazione di Giovanni Meriana
2011
BLU Editore, Torino
Stampa a colori - ISBN 978-88-7904-116-4
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(published 2010 February 15th - translation by enrico pelos)


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